Opinione di Renzo Piano PDF Stampa E-mail

L'architetto Renzo Piano parla del terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo "in diretta" da San Francisco, la città del Big One (ma anche la città che, devastata nel 1906 da un sisma violentissimo, venne ricostruita ex novo in soli nove anni). Quello dell'architetto del Beaubourg e della futura London Bridge Tower sembra, d'altra parte, il destino di un progettista che ha dovuto fare spesso i conti con i terremoti: "Durante i lavori per la costruzione dell'aereoporto di Osaka, durati 38 mesi, ci furono almeno 30 terremoti, alcuni dei quali superiori al quinto grado Richter". Ma chiarisce: "Nessun intoppo. Nemmeno per il terremoto che nel 1955 distrusse Kobe: ha "solo" fatto oscillare il mio aereoporto (costruito sull'acqua) di 50 centimetri e non si è praticamente rotto un vetro. Perchè la flessibilità delle strutture sismiche è essenziale al pari della leggerezza". Architetto, che fare adesso con le città distrutte? "Vanno ricostruite o restaurate dove sono: non ha senso fare altrimenti. Anche se ci vorrà tempo. Anzi, oserei dire che per evitare errori è assolutamente necessario prendere tempo, lasciar cadere la polvere, elaborare il lutto". Mattoni o cemento armato? "Meglio il legno. che è un materiale leggero, flessibile, riciclabile, rinnovabile, sicuro. Si tagliano gli alberi per costruire quelle case. Si lavora, insomma, sulla natura. Meglio dimenticarsi quel cemento armato che rende tutto meno elastico e più vulnerabile". Che consiglio darebbe al premier Berlusconi sulla ricostruzione? "Lasci perdere gli aumenti di cubatura. Non faccia aggiungere protesi, sopralzi appiccicati qua e là, che non faranno altro che peggiorare condizioni di stabilità già precarie". E poi? "Promuova un progetto di messa in sicurezza degli edifici già esistenti. Rilanci l'edilizia per "fare meglio" e non per "fare di più". Faccia applicare le regole. Faccia eseguire più controlli perchè, in Italia, la gente deve smettere di rubare sulle tecniche di costruzione, aggirando controlli, tirando su palazzi brutti e a "rischio". Oltretutto le regole ci sono, le leggi anche: devono solo essere applicate".

 
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